Affitti brevi a Roma: privato o imprenditore?
A Roma, come nel resto d'Italia, la normativa 2026 è netta: se affitti tre o più immobili a uso turistico, devi aprire la partita IVA. Rispondi a poche domande e scopri in che regime ti trovi.
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Domande frequenti
Quanti immobili posso affittare a Roma come privato?
La normativa nazionale si applica anche a Roma: puoi affittare fino a due immobili a uso turistico restando nel regime privato. Dal terzo immobile scatta la presunzione assoluta di attività imprenditoriale e l'obbligo di partita IVA.
Posso restare nel regime privato se uso Airbnb o altre piattaforme?
Sì. La piattaforma che usi (Airbnb, Booking, VRBO) non influisce sulla qualifica fiscale. Conta solo il numero di immobili: con uno o due appartamenti a Roma rimani nel regime privato, anche se gestisci tutto online.
Devo richiedere il CIN per un affitto breve a Roma?
Sì. A Roma, come in tutta Italia, il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio per ogni unità destinata ad affitto breve, anche se ne affitti solo una e sei nel regime privato. Devi esporlo nell'annuncio.
I servizi extra come pulizia o colazione cambiano la mia posizione fiscale?
Il numero di immobili resta il criterio principale. Servizi tipo-albergo (colazione, pulizia giornaliera, reception) o una gestione delegata possono suggerire un'attività organizzata, ma da soli non trasformano un privato in imprenditore. Con uno o due immobili, però, è meglio approfondire con un commercialista.